Gianfranco Zola è stato un giocatore molto popolare in Italia e in Inghilterra negli anni ’90. Ammirato ed amato dai tifosi di tutte le squadre in cui ha militato, era noto per la sua incredibile tecnica, fantasia e per il suo carattere sempre schivo ed umile. Nel 2003, Gianfranco è stato votato dai supporter del Chelsea come miglior giocatore della storia del club.
Gli Inizi
Gianfranco Zola nacque ad Oliena, in Sardegna, il 5 luglio del 1966. Iniziò a giocare nel club locale, la Corrasi di Oliena, per poi passare alla Nuorese nel 1984. Nell’86 firma il suo primo contratto di calcio professionistico con la Torres che milita nel campionato di C2. Il suo primo anno la squadra ottiene la promozione e gioca altri due anni in C1.
Allievo di Maradona
Il Napoli, a quei tempi ai vertici del calcio italiano, nota il ragazzo che per le sue caratteristiche sembra poter essere il sostituto di Diego Maradona. Così nel 1989 si trasferisce a Napoli e sotto la guida del “Pibe de Oro” apprende numerosi trucchi soprattutto sul come calciare le punizioni, come lui stesso ammetterà anni dopo. Il primo anno aiuta la squadra a vincere lo Scudetto, segnando due gol in campionato. Quando Maradona nel corso della stagione successiva viene trovato positivo alla cocaina e quindi squalificato, Zola diventa il titolare e il punto di riferimento della squadra. Gioca due grandi stagioni, mettendosi in mostra come uno dei talenti più interessanti del calcio italiano. In ogni caso la partenza del fuoriclasse argentino coincide con la crisi finanziaria del club che di fronte ad un offerta interessante del Parma per il giocatore non può fare altro che accettare.
Il primo gol col Napoli
Al Parma
Nel 1993 si trasferisce quindi al Parma, che vive in quegli anni il periodo migliore della storia del club, ai vertici della Serie A insieme alla Juventus. Qui Zola trova un altro talentuoso attaccante, Faustino Asprilla, con il quale formerà una straordinaria coppia offensiva. Il primo anno con la squadra vince il suo primo trofeo internazionale, la Supercoppa Europea, ma è l’anno successivo che raccoglie le maggiori soddisfazioni: trascina la squadra alla vittoria della coppa UEFA contro la Juve, raggiunge il secondo posto in campionato dietro la Juve e la finale di Coppa Italia persa sempre contro la Juve, a conferma della grande rivalità di quegli anni.
Parma vince la finale di Coppa UEFA 1995
In questi anni dimostra di essere diventato un giocatore completo e si affianca a fuoriclasse mondiali come Roberto Baggio o Del Piero come stile di gioco. Con l’arrivo sulla panchina di Carlo Ancellotti, però il giocatore non sembra rientrare nei piani dell’allenatore che lo vede come un corpo estraneo al suo schema tattico. A conferma che in quegli anni iniziava la lenta ma inesorabile scomparsa del trequartista, del “numero 10”, un ruolo spesso non contemplato nei nuovi sistemi tattici molto rigidi nell’assegnazione dei ruoli. Dopo tre grandi annate e successi, Zola fu quindi messo in lista di trasferimento.
I gol nel suo ultimo periodo a Parma
Una leggenda per il Chelsea
Nel 1996, Ruud Gullit, era il nuovo allenatore-giocatore del Chelsea ed aveva intenzione di creare una rivoluzione di uomini e idee nel club che non era mai stato ai vertici del calcio inglese e continentale. Appena arrivò la notizia della disponibilità sul mercato di Gianfranco, Ruud non ebbe esitazioni strappandolo alla concorrenza per 4,5 milioni di sterline. Il giocatore ebbe un impatto straordinario sulla squadra e il campionato, fornendo prestazioni eccellenti condite da gol e assist. Ebbe un ruolo chiave nella conquista della FA Cup, segnando nel corso della competizione 4 gol, di cui uno contro il Liverpool memorabile.
Chelsea-Liverpool nella FA Cup 1997
Alla fine della stagione, con 11 gol e 41 presenze, fu votato giocatore dell’anno dalla FWA. La stagione 1997-98 fu ancora più ricca di successi, visto che aiutò la squadra a vincere su più fronti: La Coppa di Lega, la Supercoppa Europea e la Coppa delle Coppe, nella quale segnò il gol della vittoria dopo solo 21 secondi dal suo ingresso!
Il gol di Zola nella finale di Coppa delle Coppe
Il giocatore era ormai entrato nei cuori dei tifosi che lo avevano soprannominato “Magic Box”, in riferimento alle sue magie e alla sua statura.
Grazie all’ottimo piazzamento in campionato, la squadra nella stagione successiva poté partecipare alla Champions League. Anche in questo torneo, Gianfranco dimostrò tutto il suo valore segnando tre gol, di cui uno bellissimo su punizione contro il Barcellona nei quarti di finale.
Gol su punizione contro il Barcellona
Il Chelsea quell’anno vinse nuovamente la FA Cup contro l’Aston Villa con Zola autore anche di una rete. Con l’arrivo nella stagione 2000-01 di attaccanti come Hasselbainks e Gudjohnsen, egli ebbe meno chance da titolare, dando però sempre il suo contributo ogni volta che veniva schierato in campo. Nella stagione successiva segnò forse il suo gol più famoso con i Blues, bellissimo ed importante perché veniva in un momento in cui non era molto considerato dall’allenatore Claudio Ranieri: un fantastico colpo di tacco a volo contro il Norwich City in FA Cup.
Il leggendario colpo di tacco contro il Norwich City
La sua ultima stagione coi Blues, la 2002-03, vide una sorta di rinascita di Gianfranco che segnò il suo record di marcature, ben 16, che aiutarono la squadra ancora una volta ad ottenere un posto per la Champions League. A fine anno il giocatore aveva già maturato la decisione di tornare a giocare in Italia prima di ritirarsi. Dopo 312 partite e 80 gol, grandi successi e trofei, “Magic Box” lasciò Chelsea. Il suo ultimo gol fu contro l’Everton, il lunedì dopo Pasqua mentre il suo ultimo match fu contro il Liverpool. Entusiasmò per l’ultimo volta i tifosi inglesi con un incredibile serpentina tra quattro giocatori avversari, guadagnandosi l’applauso di tutto lo stadio.
L’ultima partita di Zola col Chelsea
Tributo a “Magic Box”
Ritorno in Italia
Nel 2003 Zola torna in Italia, nella sua amata Sardegna e firma un contratto di un anno col Cagliari, che quell’anno gioca in Serie B. Il giocatore fa ovviamente la differenza in un campionato minore e trascina la squadra alla vittoria del campionato e alla sospirata promozione. La dirigenza del club a fine anno lo convince a rimandare il suo ritiro di un anno e a guidare la squadra anche in Serie A. Nella sua ultima stagione segna 11 gol in 23 partite, dimostrando nonostante l’età, di essere un calciatore ancora decisivo. Memorabile il suo gol di testa tra due difensori juventini, ben più alti di lui, negli ultimi minuti della partita e la doppietta nell’ultima partita di campionato sempre contro la Juventus, quasi a voler rinverdire la sua vecchia rivalità quando era al Parma.
Il suo gol di testa contro la Juventus
Tutti i gol nella sua ultima stagione
Con la Nazionale
Zola debuttò con la Nazionale Italiana nel 1991 contro la Norvegia, quando indossava ancora la maglia del Napoli. Fece parte della spedizione ai Mondiali di USA ’94, dove però giocò soltanto pochi minuti di gioco a causa di un espulsione ingiusta contro la Nigeria.
L’espulsione di Zola a USA ‘94
Gianfranco giocò anche agli Europei del 1996 ma anche in questo caso l’esperienza non fu positiva: durante la partita con la Germania fallì un rigore conquistato da Casiraghi e l’Italia uscì dalla competizione. Sicuramente il suo gol più famoso con l’Italia fu segnato contro l’Inghilterra a Wembley in una partita di qualificazione ai Mondiali del ’98.
Il suo gol all’Inghilterra
La sua ultima presenza fu contro la stessa Inghilterra nell’Ottobre 1997, nella partita di ritorno, visto che non fu convocato ai Mondiali da Cesare Maldini. Con la casacca azzurra ha giocato 35 partite, segnando 10 gol.
Da Allenatore
Dopo il suo ritiro da giocatore nel 2005, Zola diventò assistente di Casiraghi, allenatore della Nazionale Italiana Under-21. Il 9 Settembre 2008, è diventato allenatore della squadra inglese del West Ham, che milita nella massima divisione, firmando un contratto di tre anni.
In uno spot della Heineken con Romario