Marco Van Basten è senz’altro uno degli attaccanti più forti che si siano mai visti, fotato di tecnica eccezionale nonostante l’altezza e di un eleganza nei movimenti che gli valsero il soprannome di “Cigno di Utrecht”. Giocò soltanto in due club, Ajax e Milan, ottennendo soprattutto con i rossoneri una serie impressionante di successi e riconoscimenti. E’ tra l’altro, insieme a Platini e Cruijff, l’unico giocatore ad aver ricevuto ben tre Palloni d’Oro (1988, 1989 and 1992). Inoltre è stato votato ottavo nella speciale classifica redatta da “France Football” sui “Giocatori del Secolo”.
Primi Passi
Marco nacque ad Utrecht, in Olanda, il 31 ottobre 1964. Iniziò giovanissimo a giocare a pallone, a soli sette anni, presso una squadra locale, UVV Utrecht. Crebbe come tutti i ragazzini olandesi dell’epoca, con il mito di Johan Cruyff, il giocatore più forte che la nazione avesse mai prodotto, non potendo immaginare di poter un giorno averlo al suo fianco prima come compagno di squadra, poi come allenatore. Il suo primo contratto importante lo ottenne nel 1981 dall’Ajax che lo inserì nella sua squadra giovanile a 17 anni. Già l’anno dopo comunque esordì in prima squadra, essendo evidenti le sue potenzialità.
Gli esordi
Il suo debutto ufficiale avvenne il 3 aprile 1982 contro il NEC Nijmegen, sostituendo proprio Johan Cruijff e segnando anche un gol. Nella stagione successiva ebbe maggiori possibilità di mettersi in mostra, infatti totalizzò 20 presenze in campionato con nove gol e 5 apparizioni con 4 gol in Coppa. In ogni caso fu nella stagione 1983-84 che il giocatore fece il grande salto di qualità: in 32 partite ufficiali con la squadra segnò ben 29 reti, dimostrando di essere un cecchino sotto porta e ritagliandosi ormai un ruolo decisivo nella squadra. Queste prestazioni eccezionali gli valsero ovviamente anche la prima chiamata con la Nazionale olandese.
Ajax-Feyenoord=8-2 nella stagione 1983-84
In questa stagione e nelle successive tre egli fu capocannoniere del Campionato olandese, vincendo anche la “Scarpa d’Oro” nel 1986 come miglior marcatore europeo con ben 37 reti in 26 partite!
Van Basten segna 6 gol contro lo Sparta Rotterdam
Una fantastica rovesciata contro il Den Bosch nel 1986
Nel 1987 Van Basten vinse anche il suo primo trofeo europeo, la Coppa delle Coppe, battendo in finale il Lokomotive Lipsia proprio con un suo gol
Ajax-Lokomotive Leipzig=1-0
Dopo anni di prestazioni di così alto profile era inevitabile che grandi club d’Europa come Barcellona o Milan cominciassero ad interessarsi al ragazzo. Fu proprio la squadra italiana a spuntarla acquistando il giocatore per una cifra che può essere considerata anche per l’epoca un affare: circa 800.000 dollari. Marco dopo 172 partite e ben 152 gol, lasciò Amsterdam.
AC Milan
L’arrivo del calciatore fu visto come un grande colpo da parte di tutto l’ambiente vista l’età e le credenziali dell’attaccante olandese. Già al suo esordio mostrò le sue capacità segnando un gol contro il Pisa. In ogni caso la sua prima stagione italiana fu tutt’altro che fortunata: un brutto infortunio alla caviglia lo costringerà a restare fuori dal campo per ben sei mesi, riuscendo a giocare solo 11 partite e segnare 3 gol. Tornato nella fase finale della stagione, partecipò comunque alla vittoria dello Scudetto che mancava dal 1979 e alla vittoria della Supercoppa Italiana. Partecipò anche al Campionato Europeo dove fu assoluto protagonista. Quella stessa estate arrivarono al club due suoi connazionali, Ruud Gullit e Frank Rijkaard, che avrebbero composto un trio fantastico. A fine anno Marco vinse il prestigiosissimo Pallone d’Oro per l’incredibile campionato Europeo disputato in estate, nel quale si era distinto come miglior giocatore del torneo. La stagione successiva fu per il giocatore la prima di tante annate esaltanti: nonostante il livello tecnico del campionato italiano, egli segnò parecchi gol trascinando il Milan alla finale della Coppa dei Campioni, nella quale la squadra si impose con un perentorio 4-0 sullo Steaua Bucarest. Due gol furono segnati proprio da Marco.
Semifinale Coppa dei Campioni 1989: Milan-Real Madrid=5-0
Il primo gol di Van Basten nella finale del 1989
Il secondo gol di Van Basten nella finale del 1989
Grazie alle sue prestazioni nel torneo europeo, Van Basten conquistò per la seconda volta consecutiva il Pallone d’Oro. In quella che può essere considerata come la vera prima stagione in Italia, egli segnò 33 gol in 47 partite, divenendo anche capocannoniere della Serie A con 19 reti. Anche la stagione 1989-90 fu ricca di successi: in campionato continuò a segnare a raffica (19 reti) ma fu sempre in Europa che ottenne i maggiori risultati, vincendo nuovamente la Coppa dei Campioni battendo in finale questa volta il Benfica per 1-0.
Van Basten nella stagione 1989-90
Anche nel 1991 il club sembrava poter raggiungere la finale da favorita ma fu a sorpresa eliminate dall’Olympique Marsiglia guidata da Papin in una delle partite più controverse della storia del Milan. In svantaggio per 1-0 all’87° minuto, improvvisamente una parte dell’illuminazione dello stadio si guasta oscurando leggermente il campo. Adriano Galliani a questo punto convince il capitano Baresi e la squadra a lasciare il campo per l’impossibilità di continuare a giocare, nonostante l’arbitro affermi il contrario, cioè che la visibilità è buona. In ogni caso di fronte alla riluttanza da parte dei rossoneri di tornare a giocare, l’arbitro chiude il match. La FIFA, considerando il gesto del Milan come un tentativo di vincere una partita ormai compromessa puntando sull’impraticabilità del campo, da vinta la partita a tavolino 3-0 ai francesi e condanna la squadra italiana ad un anno di squalifica a livello europeo.
Olympique Marsiglia – AC Milan =1-0
La stagione, già compromessa, divenne ancora più complicata per il giocatore in seguito ad un litigio con l’allenatore Arrigo Sacchi. La società comunque, capendo l’importanza dell’olandese, decise di allontanare il coach, chiamando al suo posto Fabio Capello. Con il nuovo allenatore iniziò una nuova sorprendente serie di successi sia a livello nazionale che internazionale. Nella stagione 1991-92, il cigno di Utrecht segno 25 gol divenendo nuovamente Capocannoniere del campionato e portando il Milan alla vittoria dello Scudetto senza perdere una sola partita.
Alcuni gol della stagione 1991-92
Quell’anno vinse per la terza volta il Pallone d’Oro e fu nominato anche giocatore dell’anno dalla FIFA. La stagione successiva partì ancora una volta alla grande, con ben due quadriplette rifilate al Napoli in campionato e al Goteborg in Coppa (tra cui una spettacolare rovesciata).
La rovesciata di Van Basten contro il Goteborg
Tutti i gol nella stagione 1992-93
In soli 3 mesi, l’attaccante olandese aveva già messo a segno 12 gol, nessuno si sarebbe aspettato che quella era la sua ultima stagione. Durante il match contro l’Ancona, in seguito ad un contrasto di gioco Marco esce infortunato nuovamente alla caviglia, un problema che lo assilla dai tempi dell’Ajax. Passa gran parte della stagione fuori dal campo, sottoponendosi a più interventi chirurgici. Riesce a tornare in campo proprio nel finale di stagione e a giocare, seppur in cattive condizioni, la finale di Coppa dei Campioni contro l’Olympique Marsiglia, persa per 1-0. I successivi due anni saranno un calvario per il giocatore sottoposto a numerose operazioni. Ogni qualvolta un suo rientro sembra vicino, il problema si ripresenta. Nel 1995 decide di smettere di lottare, abbandonando il calcio giocato a soli 30 anni. Il 18 agosto 1995, durante l’amichevole del Trofeo Berlusconi, Marco termina ufficialmente la sua carriera. Davanti a 70000 spettatori, incluso un Fabio Capello in lacrime, il cigno di Utrecht fa la sua ultima apparizione a San Siro.
L’addio al calcio di Van Basten
Il Milan e il calcio mondiale perdono troppo presto uno dei suoi rappresentanti più importanti.
Con gli Orange
Marco Van Basten debutta con la Nazionale olandese il 7 settembre 1983 contro l’Islanda a soli 18 anni. Due settimane dopo segnerà il suo primo gol in una partita contro il Belgio. In ogni caso il suo nome è legato indissolubilemente alla grandissima vittoria Europea del 1988. Nonostante una stagione negativa col Milan, tormentato dall’infortunio alla caviglia, Marco viene chiamato nella selezione che parteciperà a Euro 88, come riserva. Nella prima partita l’Olanda rimedia una pessima figura contro l’URSS e l’allenatore Rinus Michels, decide di giocare la carta Van Basten contro l’Inghilterra. Mai scelta fu più azzeccata: l’attaccante gioca una delle sue partite più belle mettendo in continuo imbarazzo la difesa avversaria e segnando ben tre gol.
I suoi 3 gol all’Inghilterra
Questa sua prestazione non può fare altro che spalancargli le porte della squadra titolare, divenendo ben presto il protagonista assoluto del torneo. Nella semifinale contro i padroni di casa della Germania, segna il gol decisivo all’88° minuto, regalando una storica finale al suo paese.
Germania Ovest -Olanda=1-2
In finale ritrovano i Sovietici, che li avevavo umiliati nella prima partita ma questa volta è un’altra storia: l’Olanda vince 2-0 e Van Basten segna uno dei gol più belli della storia del calcio. Da una posizione impossibile calcia a volo un cross dalla sinistra, piazzando la palla nell’angolino.
Il fantastico gol di Van Basten contro l’URSS
L’Olanda vince il suo primo trofeo Internazionale e con cinque gol Van Basten vince il titolo di Capocannoniere del torneo.
Nel 1990 i Mondiali si giocano in Italia e gli Olandesi si presentano certamente tra i favoriti. La squadra delude nettamente le aspettative disputando un torneo disastroso e non vincendo una sola partita nel primo turno.
Anche nel 1992, agli Euopei, ci sono molte aspettative intorno la squadra, vista anche la grande condizione che esprime Van Basten in quel periodo. L’Olanda però viene eliminata in semifinale dalla sorprendente Danimarca, che poi andrà a vincere il titolo, ai calci di rigore. Stranamente proprio Van Basten, considerato un buon tiratore, fallisce l’unico rigore per la sua squadra, parato da Peter Smeichel. Questa sfortunata partita fu l’ultima del giocatore con la maglia dell’Olanda.
Danimarca – Olanda a Euro 92
Carriera da allenatore
Dopo il suo prematuro ritiro, Van Basten decise di intraprendere la carriera di allenatore. Dopo aver conseguito il patentino al corso indetto dalla Federazione Olandese, ottenne il suo primo incarico come assistente di John Van’t Schip, allenatore della squadra B dell’Ajax. Il 29 Luglio del 2004, fu nominato CT dell’Olanda. Sotto la sua guida gli Orange disputarono un girone di qualificazione ai Mondiali 2006 senza nemmeno una sconfitta. Nel torneo furono però sconfitti agli ottavi dal Portogallo ai rigori. Nonostante la mezza delusione mondiale, Marco fu confermato dalla Federazione soprattutto per il gioco convincente della squadra, riuscendo a qualificarsi anche per gli Europei ospitati da Austria e Svizzera. Ad Euro 2008, l’Olanda parte fortissimo distruggendo nel primo turno corazzate come l’Italia e la Francia e ponendosi come una delle assolute favorite. Ancora una volta però la squadra non riesce a mantenere una continuità di risultati e viene eliminata nei quarti dalla vera sorpresa del torneo, la Russia. Dopo questa seconda delusione lascia la Nazionale, per passare all’Ajax con il quale aveva firmato già nei mesi precedenti un contratto di quattro anni.