Paul Gascoigne, chiamato dai fan “Gazza”, è stato senz’altro uno dei talenti più interessanti degli anni ’90. Egli divenne presto popolare sia per la sua abilità nel gioco sia per gli incidenti e gli episodi fuori dal campo, così tanto da generare un termine vero e proprio a lui dedicato, la “Gazzamania”. Sfortunatamente questo suo carattere estroverso e fuori dagli schemi lo portò sempre a considerare gli eccessi come la normalità. L’abuso di alcol e i vari problemi legali che ne conseguirono, minarono sempre il suo rendimento sul campo, non permettendogli di mostrare le sue reali potenzialità.
Gli Inizi
Paul Gascoigne naque il 27 Maggio del 1967 a Gateshead, nell’area di Dunston, secondo di quattro figli nato da John Gascoigne e Carol Harold. La sua infanzia non fu semplice, di famiglia non agiata, ebbe un grave problema da piccolo con un’emorragia al cervello che lo costrinse otto mesi in ospedale e soffrì la lontananza del padre andato a lavorare in Germania. Paul cominciò a giocare a calcio prestissimo, inizialmente per strada nel quartiere con i suoi amici, poi entrò a far parte di un club locale, i Redheugh Boys. Ben presto catturò l’attenzione di osservatori delle squadre professioniste: fu mentre giocava per i Gateshead Boys che ottenne un provino con l’Ipswich Town, il Middlesbrough e il Southampton. Comunque questi provini non dovettero andare per il verso giusto perché non ottenne nessun contratto da questi club. Nel 1980 arrivò la sua prima occasione quando entrò a far parte della squadra giovanile del Newcastle United. Nel 1983 a 16 anni passò alla squadra primavera allenata all’epoca da Colin Suggett.
Newcastle United: 1984 – 1988
Suggett intuì subito le potenzialità del giovane che a dispetto dell’età dimostrava di poter giocare ad alto livello. Nel 1984 ebbe così la sua prima chance in prima squadra, debuttando il 13 Aprile contro il QPR nel secondo tempo. Nel resto della stagione giocò soltanto un altro scampolo di partita, cominciando però ad entrare nel giro della prima squadra. La stagione successiva fu infatti quella decisiva: gioco ben 31 partite in Campionato per un totale di 35 presenze e nove gol. Il suo primo gol fu segnato contro l’Oxford United nella vittoria per 3-0. Il Newcastle arrivò undicesimo quell’anno ma Gascoigne fu uno dei giocatori più brillanti. La stagione 1987-88 fu ancora migliore per lui, visto che a fine anno fu eletto “Giovane dell’anno” dalla Federazione Inglese. Questo riconoscimento e le sue prestazioni ovviamente attirarono più di un club e il Manchester United e il Tottenham presentarono le loro offerte. Nonostante un accordo verbale con Alex Ferguson, Gazza firmò per il Tottenham che versò nelle casse del Newcastle 2,3 milioni di sterline.
Tottenham Hotspur: 1988 – 1992
Terry Venables, l’allora allenatore degli Spurs, credeva fortemente nel talento di Gascoigne e quindi, quando il giocatore si presentò al ritiro estivo assolutamente fuori forma e in sovrappeso, egli con grande pazienza e duro lavoro lo rimise in forma. Nella sua prima stagione Paul diede una mano alla squadra nel raggiungere il sesto posto, con sei gol in 31 presenze. La stagione successiva la squadra fece ancora meglio raggiungendo un ottimo terzo posto con Gascoigne autore ancora di sei reti in 34 presenze. Fu comunque la stagione 1990-91 la più trionfale ma allo stesso tempo drammatica: Gazza con grandissime prestazioni trascinò letteralmente la squadra alla finale FA Cup contro il Nottingham Forest. Indimenticabile tra l’altro il suo gol contro l’Arsenal in semifinale.
La punizione di Gascoigne contro l’Arsenal
In ogni caso la finale, sebbene vinta dal Tottenham, si rivelò disastrosa per il giocatore che si infortunò gravemente (rottura dei legamenti crociati) nei primi minuti di gioco. Tra l’altro il giocatore aveva già firmato un accordo con la Lazio per trasferirsi la stagione successiva. La società italiana rimandò il trasferimento di un anno. Tutta la stagione 1991-92 passò senza che il giocatore giocasse una sola partita.
Lazio: 1992 – 1995
Nell’estate del 1992 passò finalmente alla Lazio per 5.5 milioni di sterline, una cifra più bassa rispetto a quella accordata prima dell’infortunio (8,5m). Il suo debutto in Serie A avvenne in casa contro il Genoa, circondato da grosse aspettative per quello che aveva mostrato in Inghilterra. In ogni caso Gazza fu funestato da numerosi infortuni più o meno gravi: nella prima stagione si ruppe lo zigomo e nella stagione 1993-94 si fratturò la gamba. Nella sua prima stagione segnò quattro gol in 22 presenze, di cui uno importantissimo nel derby contro la Roma, il gol del pareggio all’89° ed un altro stupendo su azione personale contro il Pescara.
Il gol contro la Roma
Il suo fantastico gol contro il Pescara
Nella sua ultima stagione in Italia giocò solo quattro partite a causa della frattura alla gamba e il club decise di venderlo.
Glasgow Rangers: 1995 - 1998
Nel 1995 Gascoigne passa agli Scozzesi del Rangers per 4,3 milioni di sterline. La sua prima stagione in Scozia è fantastica, visto che conquista da protagonista il campionato, la Coppa Nazionale e viene nominato “Giocatore dell’anno” dalla Federazione. In totale gioca 42 partite con ben 19 gol. Fantastica la sua tripletta nella penultima giornata di campionato contro l’Aberdeen, nella sfida decisiva all’assegnazione del titolo.
Un suo gol contro il Celtic
La tripletta contro l’ Abeerden
Un altro episodio della stagione che caratterizza più il carattere goliardico di Gazza che la sua abilità calcistica, avvenne il 30 Dicembre nella partita contro l’Hibernian: durante il gioco Gascoigne raccoglie il cartellino giallo che l’arbitro sbadatamente aveva perso e “ammonisce” il direttore di gara. Quest’ultimo non gradisce il gesto e a sua volta lo ammonisce per davvero.
Gascoigne ammonisce l’arbitro
La stagione seguente il giocatore non riescì a dare lo stesso contributo, a causa di numerosi infortuni che lo afflissero. In ogni caso nel finale di stagione aiutò nuovamente la squadra a vincere il titolo Scozzese. Risultò decisivo anche nella finale di Coppa di Lega, dove segnò due gol. Alla fine della stagione collezionò comunque 34 presenze e ben 17 gol. Il suo contributo venne ripagato dalla società che decise di prolungargli il contratto di altri due anni, fino al 2000. Purtroppo la stagione 1997-98 sarà anche la sua ultima con la squadra. Il suo rendimento diventò discontinuo ma soprattutto alcuni episodi lo allontanarono dalla squadra: durante il derby contro i grandi rivali del Celtic, davanti ai tifosi avversari mima di suonare il flauto come un membro dell’Orange Order, un organizzazione protestante. Questo gesto altamente offensivo nei confronti dei cattolici supporter del Celtic, gli costò una multa salata da parte della Federazione e le minacce di morte da parte dell’IRA. In quel periodo cominciarono anche i primi guai con la giustizia per violenza domestica nei confronti della moglie Sheryl. Per questo motivi la società decise di allontanare il giocatore offrendolo prima la Crystal Palace e poi al Middlesbrough, con i quali il giocatore riescì a trovare un accordo.
Middlesbrough: 1998 - 2000
Per 3 milioni di sterline, Gazza passò al Boro che nella stagione 1997-98 era nella seconda Serie ma tra le candidate alla promozione. Poiché acquistato nel Marzo del 1998, giocò soltanto sette partite dando comunque il suo contributo alla promozione della squadra. I due anni successivi furono conditi da prestazioni altalenanti, che convinsero l’allenatore Bryan Robson a disfarsi di lui. In totale con la maglia del Middlesbrough ha giocato 48 partite e segnato 4 gol.
Everton e gli ultimi anni
Nel 2000 fu acquistato a parametro zero dall’Everton allenato da Walter Smith, che già lo aveva avuto nei Rangers, ed era cosciente dei rischi di una tale operazione, conoscendo il caratteraccio del giocatore ma allo stesso tempo le sue doti tecniche. La sua prima stagione comunque non fu delle migliori, gioca 15 partite senza segnare alcun gol e conclude il campionato in una clinica di disintossicazione, visto che la sua dipendenza dall’alcol si era aggravata negli ultimi anni. Il secondo anno giocò con più continuità nonostante un problema all’ernia che lo tenne lontano dai campi per un po’. In ogni caso in seguito all’esonero di Smith in Marzo, Gazza si allontanò dalla prima squadra, lasciando il club per passare al Burnley dove finì la stagione 2001-02. Qui giocò solo pochi mesi, infatti venne attratto da un offerta di una squadra che militava nel massimo campionato cinese, il Gansu Tianma. L’esperienza risultò molto breve (quattro partite e due gol), soprattutto a causa della paura della SARS, che si diffuse in quel periodo in Cina e poi in tutto il Mondo. Tornò quindi nel Regno Unito dove nel 2004 firma come allenatore-giocatore per il Boston United. Anche questa esperienza fu però fallimentare, infatti dopo pochi mesi e sole cinque presenze venne cacciato dalla società.
Da Allenatore
Dopo lo sfortunato esordio con la panchina del Boston, passa due mesi ad allenare l’Algarve United, una nuovo club portoghese fondato nel 2004, ma con il quale non trova l’accordo per il contratto. Il 27 Ottobre 2005 firma un contratto con il Kettering Town ma anche in questo caso l’esperienza si rivela un disastro. Il presidente dopo soli 39 giorni lo caccia, accusandolo di essersi presentato sempre ubriaco ogni suo giorno di lavoro.
Le follie di Gascoigne
Con la Nazionale Inglese
Nel 1987 grazie alle belle prestazioni col Newcastle United, Gascoigne entra a far parte dell’Under-21 Inglese. Nel 1988 avviene il suo debutto internazionale con la Nazionale maggiore contro la Danimarca il 14 Settembre. Il suo primo gol con la maglia inglese è contro l’Albania durante una partita del girone di qualificazione a Italia 90. Le sue prestazioni gli assicurano un posto nella lista dei convocati per la competizione mondiale. Durante la partita di semifinale Inghilterra - Germania una delle immagini che più resteranno impresse nell’intero torneo, sono le lacrime di Gazza dopo aver ricevuto il cartellino giallo: già diffidato si rende conto di dover saltare l’eventuale finale. Famosa anche l’immagine del compagno di squadra Lineker che si rivolge alla panchina, facendo capire che Gascoigne ha perso la testa.
Le lacrime a Italia 90
In ogni caso l’Inghilterra perde ai rigori con la Germania ed esce dalla competizione.
Nonostante tutto il giocatore disputa un gran Mondiale e viene inserito nel Top-11 alla fine della competizione.
Salta il successivo Europeo e Mondiale per i numerosi infortuni che lo affliggono in quegli anni, soprattutto durante la sua esperienza laziale. Torna in una grande competizione a Euro 96, giocata proprio in Inghilterra, una grande occasione per il paese e il giocatore che, grazie alle sue prestazioni coi Rangers, è tornato a vestire da titolare la maglia inglese. Durante il torneo, Gazza segna uno dei suoi gol più famosi contro la Scozia in azione personale. Celebre anche l’esultanza dopo il gol che fa riferimento ad una polemica prima dell’Europeo nella quale furono coinvolti alcuni giocatori Inglesi, fotografati durante un festino su una sedia da dentista completamente ubriachi.
Il gol contro la Scozia a Euro 96
Comunque l’Inghilterra uscì in semifinale ma ancora una volta Gascoigne aveva dimostrato di essere un giocatore in grado di fare la differenza. Fu per questo confermato da Glenn Hoddle anche per le partite di qualificazione a Francia 98. Non riuscì però a partecipare al massimo torneo, vista la sua mancanza di forma e i suoi problemi legati all’alcol che andavano peggiorando in quel periodo. In totale con la casacca inglese ha collezionato 57 presenze e segnato 10 gol.