Franz Beckenbauer è largamente considerato come il più grande giocatore tedesco di tutti i tempi e tra i più importanti della storia di questo sport. Egli inoltre è reputato come l’inventore del ruolo di libero. Nel 1999 è stato votato come terzo, dietro Pelè e Cruijff, nella speciale classifica IFFHS dei Giocatori del Secolo.
Gli Inizi
Franz Beckenbauer nacque a Monaco l’11 Settembre del 1945, secondo figlio di un dipendente delle poste e di sua moglie Antoine. Il ragazzo crebbe nel mito di Fritz Walter, eroe del paese per la vittoria della Coppa del Mondo nel 1954, e tifando per la squadra della città, il Monaco 1860, che all’epoca era un club più prestigioso dei rivali del Bayern. Iniziò quindi a giocare a calcio già da giovanissimo nella squadra giovanile del SC Munich ’06, partecipando al torneo giovanile. Proprio durante questo torneo nel 1959 avvenne un episodio che, seppur banale, condizionò la carriera del calciatore: quell’anno Franz e i suoi compagni erano a conoscenza del fatto che la loro squadra era in gravi condizioni finanziarie e non era in grado di mantenere il settore giovanile per l’anno successivo. Per questo motivo molti di loro, tra cui Beckenbauer, erano propensi a tentare un provino nel Monaco 1860 al termine della stagione. Il caso volle che lo SC Munich ’06 e il 1860 si incontrassero nell’ultima partita e che Beckenbauer fosse protagonista di numerosi litigi nei confronti degli avversari. I dissapori che lasciò questo incontro convinsero Franz ed altri suoi compagni a tentare la fortuna con i rivali del Bayern Monaco, piuttosto che col Monaco 1860.
Leggenda del Bayern Monaco
Così Beckenbauer nel 1959 entra a far parte del Bayern, squadra nella quale diventerà un’autentica leggenda. Diventato maggiorenne nel 1964 esordì con la prima squadra contro lo Stuttgarter Kickers, nella stagione in cui il club ottenne la promozione alla Bundesliga. Ben presto il team divenne una delle maggiori forze della Germania, conquistando la Coppa di Germania nella stagione 1966-67 e successivamente anche in Europa con la Coppa delle Coppe, vinta contro i Rangers.
La Finale di Coppa delle Coppe 1967
In quegli anni un mix vincente di giocatori esperti e giovani talenti quali Beckenbauer, Sepp Maier e Gerd Muller, diedero vita ad una delle squadre più belle e vincenti di questo sport. Franz divenne il capitano della squadra a partire dalla stagione 1968-69, guidando il Bayern anche al titolo della Bundesliga. In quel periodo egli cominciò la creazione e il raffinamento del ruolo che rese poi famoso, il libero moderno. Fu sempre in quella stagione che gli venne affibiato il suo famoso soprannome, il “Kaiser”. Durante un’amichevole del Bayern a Vienna, Beckenbauer posò per alcune foto vicino ad un busto dell’ex imperatore Francesco Giuseppe I. I giornalisti in seguito lo definirono “Fußball-Kaiser” (Imperatore del calcio), o più semplicemente “Kaiser”.
Negli anni ’70 il Bayern Monaco si affermò ben presto come la squadra più forte della Germania e d’Europa, andando a vincere il campionato dal 1972 al 1974 e la Coppa dei Campioni per ben tre volte consecutive dal 1974 al 1976, un record appartenuto soltanto al Real Madrid di Di Stefano e all’Ajax di Cruijff pochi anni prima.
La finale di Coppa dei Campioni 1975
I grandi successi internazionali valsero a Franz anche la vittoria del Pallone d’Oro per ben due volte (1972 e 1976), un record per un difensore. Nel 1977, dopo 427 partite e 60 gol, Beckenbauer lasciò il suo amato Bayern per tentare l’avventura nel campionato Americano.
Negli States
All’età di 32 anni Beckenbauer si trasferì negli States, attirato da un contratto molto remunerativo, precisamente nella squadra dei New York Cosmos. Qui trovò altri campioni dell’epoca come Pelè e Bobby Moore. Negli anni ’70 infatti i team americani ingaggiarono grandi calciatori, attraendoli con parecchi dollari, per cercare di rendere più popolare questo sport nel paese. Con i Cosmos, Franz giocò quattro stagioni, vincendo ben tre campionati (1977,1978 e 1980).
Gli ultimi anni
Nel 1980 decise di tornare a giocare in Germania ma non nel Bayern bensì nell’Amburgo. Qui passò due stagioni culminate con il successo in Bundesliga nel 1982. La sua ultima stagione da professionista fu la successiva, nuovamente nei Cosmos, negli USA. All’età di 38 anni, Franz Beckenbauer chiudeva definitivamente la sua eccezionale carriera da calciatore.
Con la Germania
Beckenbauer iniziò a giocare con la propria Nazionale da giovanissimo con il settore giovanile. Con una breve parentesi curiosa: a 18 anni fu escluso per un certo periodo dal team per aver messo incinta la propria ragazza ed essersi rifiutato di sposarla. A quei tempi il contesto sociale era molto più conservativo. Passò in prima squadra a soli 20 anni, divenendone ben presto un punto di riferimento e partecipando già da protagonista ai Mondiali del 1966. In quell’edizione si pose all’attenzione internazionale, giocando un grande torneo da titolare e segnando ben quattro gol.
Tutti i suoi gol ai Mondiali 1966
In ogni caso la Germania Ovest fu sconfitta 4-2 in finale dall’Inghilterra dopo i tempi supplementari.
Inghilterra-Germania =4-2
Nel 1970 fu ancora con la Germania ai Mondiali ospitati dal Messico, questa volta però ci andò come uno dei giocatori più attesi del torneo. Nel secondo turno, a quattro anni di distanza, la Germania compì la sua vendetta sportiva eliminando dal torneo i detentori del titolo dell’Inghilterra. In vantaggio di due gol, gli inglesi si fecero rimontare e addirittura superare nel finale da una Germania mai arrendevole. Franz fu uno dei leader, suo il gol che riaccese la speranza per la squadra.
Germania-Inghilterra=3-2
In ogni caso la compagine tedesca uscì sconfitta dall’Italia in quella che poi fu ribattezzata la “partita del secolo”. Una vera e propria battaglia ricca di colpi di scena nei tempi supplementari, da molti considerata la partita più bella di sempre. Il “Kaiser”, con una clavicola fratturata, rimase coraggiosamente in campo per non lasciare la propria squadra in inferiorità numerica visto che le sostituzioni possibili erano finite.
La partita del secolo
Dopo il Mondiale, nel 1971 Beckenbauer ricevette la fascia di capitano. Può sembrare un caso, ma dal quel momento la Germania iniziò un grande ciclo di vittorie. Agli Europei dell’anno successivo, vinse il titolo battendo nettamente per 3-0 l’Unione Sovietica.
Germany Ovest – URRS =3-0
Ai Mondiali del 1974 in Germania vinse anche il titolo che aveva sfiorato nel 1966, battendo quella che era considerata la squadra più forte dell’epoca, l’Olanda di Cruijff. Beckenbauer e compagni effettuarono un asfissiante pressing sugli olandesi che non riuscirono ad attuare il loro famoso “Calcio Totale”.
Finale di Coppa del Mondo 1974
Così il Kaiser alzò il trofeo più ambito nel suo paese e nel suo stadio, l’Olympiastadion di Monaco. Nel 1976 la Germania si confermò ancora una volta la squadra più forte in Europa, disputando la finale degli Europei. Questa volta però uscì sconfitta dalla sorprendente Cecoslovacchia dopo i calci di rigore. Fu questo l’ultimo torneo internazionale di Beckenbauer con la maglia della sua Nazione. In totale le sue presenze furono 103 con 14 gol.
Da allenatore
Nel 1984 Franz Beckenbauer ricevette il prestigioso incarico di guidare la Nazionale tedesca, in sostituzione di Jupp Derwall. Nel 1986 raggiunse la finale dei Mondiali in Messico, paese nel quale li aveva già vinti da calciatore, non riuscendo però questa volta a conquistare il titolo ed arrendendosi all’Argentina guidata da Diego Maradona.
I Mondiali del 1986
Due anni dopo partecipò agli Europei da grande favorita, visto anche che era la stessa Germania ad ospitare l’evento. La squadra però venne eliminata dalla grande Olanda guidata da uno strepitoso Van Basten, che andrà poi a vincere la competizione contro l’URSS in finale. In ogni caso la Federazione gli diede fiducia, lasciandogli la guida tecnica anche per i Mondiali in Italia nel 1990. Ancora una volta Beckenbauer raggiunse la finale del torneo ed ancora una volta ritrovandosi di fronte l’Argentina di Maradona. Questa volta le cose andarono diversamente e la Germania conquistò il terzo titolo mondiale della sua storia vincendo 1-0 con un rigore molto controverso.
La finale Mondiale del 1990
Con questa vittoria, Beckenbauer fu insieme al brasiliano Zagallo, l’unico ad aver vinto un Mondiale sia da calciatore che da tecnico. Subito dopo la grande vittoria, Franza lasciò la Nazionale per allenare in Francia l’Olympique di Marsiglia. Qui nel 1991 vinse il titolo francese. Nel dicembre del 1993 tornò al suo amato Bayern Monaco, vincendo subito la Bundesliga e nel 1996 la Coppa UEFA. Nel 1998 diventò vice-presidente della Federazione Tedesca, la DFB, ed uno dei principali promotori ed organizzatori dei Mondiali 2006 in Germania.