Roberto Baggio nasce nel 1967 a Caldogno,in provincia di Vicenza.Soprannominato il Divin Codino dai suoi innumerevoli tifosi e Raffaello dall'avvocato Gianni Agnelli, è stato inserito da Pele' nel Fifa 100,la lista dei migliori calciatori viventi divulgata nel 2004.
1982 - 1985 Vicenza
Roberto Baggio compie i primi passi nel mondo del pallone nella squadra del suo paese e a 15 anni si trasferisce nel Vicenza. Nella primavera dei biancorossi veneti mostra gia' numeri da fuoriclasse mettendo a segno 46 gol in 48 partite.Questi ottimi risultati gli aprono le porte della prima squadra dove esordisce nel 1983 a soli 16 anni. Nella stagione 1984-1985 sigla 12 gol in 29 partite dando un contributo fondamentale alla risalita in serie B della sua squadra. Quando la sua ascesa sembra ormai inarrestabile pero',in una delle ultime partite di campionato contro il Rimini del suo futuro allenatore Arrigo Sacchi,subisce un grave infortunio al ginocchio destro che lo terra' lontano dai campi per lungo tempo. Quello contro il Rimini restera' il suo ultimo match con la maglia biancorossa del Vicenza.
1985 - 1990 Fiorentina
Nell'estate del 1985 Roberto approda alla Fiorentina;il club toscano,che aveva acquistato l'attaccante prima del grave infortunio,avrebbe potuto annullare l'accordo con il Vicenza ma il presidente della Viola Baretti decide di puntare sul suo recupero.Dopo due anni di calvario esordisce in serie A il 21 settembre 1986 nel match contro la Sampdoria che terminera' 1 a 0 per il sodalizio toscano. Purtroppo,pero',Baggio si procura un nuovo infortunio al ginocchio che lo terra' lontano dai campi di calcio per quasi un anno. Operatosi a Saint Etienne,dopo un prodigioso recupero,fa il suo ritorno sul prato verde negli ultimi incontri del campionato 1986-1987.Il 10 maggio 1987 in Napoli-Fiorentina,match che assegnera' il prima scudetto alla compagine partenopea,Baggio segna il suo primo gol in serie A con una fantastica punizione che vale la matematica salvezza per la Fiorentina:
Nella stagione successiva Baggio si presenta a San Siro segnando un bel gol nella vittoriosa(0-2) partita contro il Milan:il grande calcio comincia a conoscere le qualita' di questo giovane campione.Negli anni successivi Roberto diviene un personaggio di primo piano nel variegato universo pallonaro italiano;i suoi gol e i suoi assist incantano mentre la Fiorentina naviga nelle zone medio-alte della serie A e raggiunge una finale di Coppa Uefa nel 1990, poi persa,contro la Juventus.Ecco alcuni suoi gol con la maglia viola:
Nel 1988 riceve la sua prima convocazione con la maglia della Nazionale e due anni dopo partecipa ai Campionati del Mondo del 1990 disputatisi in Italia.Nei primi due match il ct Vicini lo lascia in panchina ma non appena viene chiamato in causa ripaga appieno la fiducia concessagli dal mister e contro la Cecoslovacchia segna un gol partendo da centrocampo, considerata una della piu' belle reti mai siglate nella storia dei Mondiali:
Grazie alla splendida prova contro i cecoslovacchi,nelle successive partite Azeglio Vicini lo schiera titolare al fianco di Toto' Schillaci ma nella decisiva sfida del San Paolo contro l' Argentina gli preferisce un deludente Vialli; Baggio entra in campo solo nel secondo tempo sostituendo Giannini e sfiora il gol su punizione,poi fara' il suo dovere siglando il proprio penalty nella sfortunata serie di rigori che decretera' la vittoria dell'Argentina. Nella finale per il terzo posto,disputata a Bari contro l' Inghilterra, mette a segno un altro gol rubando furbamente il pallone al portiere britannico Shilton.
1990 - 1995 Juventus
Il 18 maggio 1990 la Fiorentina annuncia ufficialmente di aver venduto per 18 miliardi di lire Roberto Baggio alla Juventus e Firenze insorge. I tifosi e gli appassionati della Viola si sentono traditi da quel genio del calcio che aveva giurato eterno amore alla città dell'Arno,che solo quattro anni prima aveva detto che non avrebbe mai giocato con la Juventus.La sua avventura col club torinese non inizia nel migliore dei modi e, nella conferenza stampa di presentazione, ai tifosi che gli mettono intorno al collo la sciarpa bianconera risponde in modo piccato prendendo l'omaggio e gettandolo via. Anche dal punto di vista calcistico il suo primo anno con la maglia della Juventus non è dei migliori: alla guida del club bianconero c'è Maifredi e la stampa accusa il talentuoso attaccante di essere incostante e di non proporsi come leader per la squadra. La sintesi perfetta del suo primo anno in agrodolce con la maglia della Juve è l' episodio che lo vede protagonista il 7 aprile 1991,giorno del suo ritorno nell'amata Firenze:si rifiuta di tirare un rigore contro la sua ex squadra,si fa sostituire da Maifredi e raccoglie una sciarpa viola che i suoi ex tifosi gli lanciano dalle tribune. Nella stagione successiva alla guida tecnica della Juventus torna Trapattoni e Baggio inizia a maturare come uomo e come calciatore, ricucendo il rapporto con la tifoseria bianconera ed entrando nel cuore di tutti gli aficionados della “Vecchia Signora” con gol ed assist.
In questi anni spadroneggia in Italia il Milan di Capello,ma nonostante cio' Baggio si toglie grandi soddisfazioni segnando 21 reti nell'annata 1992-1993 e sollevando da capitano la Coppa Uefa 1993 contro il Borussia Dortmund, realizzando tra finale e semifinale 5 gol.
Fasi salienti della finale d'andata giocata a Dortmund
Nel dicembre del 1993,dopo una stagione giocata ad alti livelli sia in ambito nazionale che internazionale,viene consacrato tra i grandi del panorama calcistico mondiale vincendo il Pallone d'oro:onore concesso solo a 2 italiani prima di lui,Rivera e Rossi e ad un solo connazionale dopo:Cannavaro.Nello stesso anno gli viene attribuito anche il Fifa World Player. L'anno successivo la Juventus finisce seconda in campionato,dietro al solito Milan di Capello e viene eliminata nei quarti di Coppa Uefa dal Cagliari.
Ecco alcuni gol di Baggio con la maglia bianconera in campionato
L'Italia si presenta ai Campionati del Mondo di Usa '94 non certamente con i favori del pronostico avendo perso uno dei match di preparazione con la Francia al San Paolo per 1 a 0 e non potendo piu' disporre delle qualita' in attacco di Roberto Mancini dopo il suo addio alla maglia azzurra;tuttavia il ct Sacchi puo' contare su una dorsale ben definita che comprende,oltre a Baggio,i campioni d'Italia del Milan Costacurta,Baresi,Maldini e Donadoni. Nel primo match l'Italia perde per una rete a zero contro l'Irlanda ma piu' che la sconfitta è la prestazione impalpabile di Baggio a preoccupare critica e tifosi. La seconda partita del girone,contro la Norvegia, è gia' fondamentale per la nostra Nazionale e tutto sembra andare nel migliore dei modi;l'Italia affonda e Baggio sembra ispiratissimo; tuttavia al primo contropiede della squadra scandinava Pagliuca è costretto a toccare il pallone con le mani fuori dall'area di rigore per evitare che l'avversario norvegese vada in rete.L'Italia si ritrova cosi' in 10 uomini e Sacchi è costretto a far uscire uno dei giocatori per permettere l’ingresso tra i pali del secondo portiereMarchegiani; fra lo stupore generale il ct opta per Baggio che uscendo dal prato verde esclama in mondovisione: “Questo è pazzo”, ovviamente riferendosi al proprio allenatore;proprio questa sostituzione sarà alla base dell' incrinazione del rapporto fra il ct e il fantasista. Tuttavia la Nazionale riesce ad imporsi per 1 a 0 sulla Norvegia grazie ad una rete dell'altro Baggio,Dino. Nel terzo match del girone, l'Italia pareggia per 1 a 1 con il Messico grazie ad un gol di Massaro e si qualifica per gli ottavi di finale come una delle migliori terze;Baggio non incide assolutamente sul match,la sua prestazione in campo è paragonabile a quella di un fantasma e al termine del match il fantasista è definito''coniglio bagnato'' dall'avvocato Gianni Agnelli. Negli ottavi di finale l'Italia si trova di fronte l'agguerrita Nigeria , campione d'Africa in carica, che passa in vantaggio a meta' della prima frazione di gioco grazie ad un gol di Amunike; tuttavia l' Italia gioca un buon primo tempo ma non riesce a rimettere le cose in parita'. Nella seconda frazione,a due minuti dal termine,quando i nigeriani gia' pregustano l'accesso ai quarti di finale, Baggio raccoglie un assist di Mussi e scaglia un perfetto diagonale che trafigge il portiere africano: risultato in parita',1-1. Si va ai supplementari e nel primo tempo Benarrivo subisce un fallo in area che viene punito dall' arbitro con un calcio di rigore in favore della nostra Nazionale;sul dischetto va Baggio che non sbaglia:2-1 per l'Italia e accesso ai quarti di finale ottenuto.
Italia-Nigeria
Nei quarti l' Italia incontra la Spagna e riesce ad imporsi per 2-1 grazie ai gol di Dino e Robero Baggio che quasi allo scadere trafigge l'estremo difensore avversario da un angolo impossibile.
Ecco il fantastico goal di Baggio in Italia-Spagna
In semifinale,l'Italia,grazie ad uno straordinario Baggio ,autore di una doppietta,riesce a stendere la Bulgaria per 2 a 1.Il fantasista nel finale di gara rimane vittima di un infortunio muscolare a causa della precaria condizione fisica e del caldo asfissiante.
Ecco le fasi salienti di Italia-Bulgaria
Nella finale contro il Brasile a Pasadena il ct Sacchi decide di mandare in campo Baggio anche se il fantasista non ha del tutto recuperato dai postumi dello stiramento che lo ha colpito nella gara precedente; Roberto offre un primo tempo di discreto livello ma nella seconda frazione il dolore alla gamba si fa sentire e l'attaccante soffre non poco;la gara si trascina fino ai rigori ed è proprio Baggio a fallire il penalty decisivo che da' al Brasile il suo quarto titolo mondiale.
Ecco il rigore decisivo mandato alto da Baggio
La stagione post Mondiale sembra iniziare abbastanza bene per la Juventus e per Baggio ma nel match contro il Padova il fantasista subisce un infortunio al ginocchio destro; la Vecchia Signora decide di non fare operare Roberto che così ritorna in campo solo dopo 5 mesi di grande calvario contribuendo però non poco alla conquista della Coppa Italia e del Campionato con le sue reti;nel periodo in cui Baggio recupera dall' infortunio nella Juventus c'è l'esplosione di un giovane arrivato dal Padova, Del Piero,sul quale la dirigenza bianconera decide di puntare del tutto:Roberto viene così ceduto al Milan dopo che in un primo momento era sembrata imminente la sua cessione all' Inter.
1995-1997 Milan
Al Milan trova come allenatore Fabio Capello e riesce a bissare la vittoria in Campionato dopo la scudetto conquistato l'anno precedente con la Juventus; il tecnico comunque non lo ritiene in grado di giocare per tutti i 90 minuti e lo sostituisce per ben 17 volte ; fiumi di inchiostro si sprecano riguardo la presunta incompatibilità tecnica con Savicevic nonostante Baggio mostri una buona intesa con il montenegrino. Roberto non viene convocato per gli Europei disputatisi in Inghilterra e nell'annata successiva al Milan siede in panchina Tabarez che subito dichiara di voler puntare sul fantasista italiano; Il “Divin Codino” inizia la stagione da titolare disputando anche alcuni match in Champions League ma a causa della crisi tecnica viene relegato in panchina. Tabarez riceve il benservito dalla dirigenza e al suo posto arriva Sacchi,i cui rapporti con Baggio non sono dei più felici dopo l' infausta sostituzione ai Mondiali contro la Norvegia: Baggio diviene la riserva di Dugarry; non riesce più a conquistarsi la fiducia dell' allenatore nonostante lasci il segno quelle poche volte in cui viene schierato in campo come col Cagliari dove è autore del gol del pareggio e nel derby di ritorno dove Roberto sigla la rete della bandiera nel match che il Milan perde per 3 a 1; ritrova comunque la convocazione in Nazionale e segna un bellissimo gol al San Paolo contro la Polonia. L'estate del 1997 si presenta al raduno milanista con tutti i buoni propositi del caso, ma il rientrante Capello non ha alcuna intenzione di puntare su di lui: Baggio fa le valigie e va al Bologna dopo essere stato sul punto di trasferirsi al Parma, trasferimento saltato a causa del veto di Ancelotti ,allenatore dei ducali.
1997 - 1998 Bologna
Nella stagione 1997-1998 mette a segno 22 reti in Campionato, suo record di marcature in una stagione; riesce a far ricredere molti suoi detrattori che dopo il fallimentare biennio al Milan lo consideravano ormai finito e si conquista la fiducia del nuovo ct della Nazionale Cesare Maldini,tanto da essere convocato per i Mondiali di Francia 1998. Il rapporto con l'allenatore del Bologna, Ulivieri, comunque non è dei migliori e Baggio abbandona addirittura il ritiro prima di un match contro la “Vecchia Signora” dopo che il tecnico gli annuncia che non sarebbe partito titolare contro la Juventus.
Ecco tutti i gol segnati da Baggio in Campionato con la maglia del Bologna nella stagione 1997-1998
Nei primi due match del Mondiale 1998 ,disputatosi in Francia, Baggio parte da titolare affiancato da Bobo Vieri in attacco;nell'esordio contro il Cile è proprio il fantasista italiano a sfornare l'assist per l' ariete per il momentaneo vantaggio e a procurarsi e a trasformare il rigore del definitivo 2-2:Roberto è fra i più brillanti della nostra Nazionale; nella partita successiva parte ancora dal primo minuto offrendo a Di Biagio l' assist dell'1-0 ma la sua prestazione appare più incolore rispetto al match contro il Cile. Nelle successive tre partite contro Austria, Norvegia e Francia, il ct Maldini lancia definitivamente in campo Del Piero, reduce da un brutto infortunio e a Roberto non restano che scampoli di partita. Baggio segna un bel gol contro gli austriaci ma non entra in campo nel match contro la Norvegia dopo essersi riscaldato per svariati minuti. Nei quarti di finale contro i transalpini, padroni di casa, entra solo nel corso della gara sfiorando il gol nel secondo tempo supplementare che avrebbe significato la qualificazione per la nostra Nazionale; si va ai rigori: Baggio segna il proprio penalty ma ancora una volta i tiri dagli undici metri dicono male all'Italia: in semifinale ci va la Francia.
1998 - 2000 Inter
Dopo il Mondiale accetta le avance dell' Inter, sua squadra del cuore da quando era bambino e ritorna a giocare sui grandi palcoscenici italiani ed europei. I nerazzurri sono accreditati come favoriti sia in Campionato che in Champions League, ma la stagione si rivela quasi del tutto fallimentare. Baggio ammonta solo 11 presenze in campionato e le uniche soddisfazioni se le toglie in Champions contro il Real a cui rifila una splendida doppietta.
La doppietta di Baggio contro i Galactigos di Madrid
Nella stagione successiva arriva sulla panchina nerazzurra Marcello Lippi che lo utilizza col contagocce ma Roberto risponde sempre presente ogni qualvolta viene mandato in campo; da antologia la doppietta rifilata al Parma nello spareggio che permette all'Inter di accedere ai preliminari di Champions League e che difatti resta l'ultimo atto di Baggio in maglia nerazzurra a causa del suo burrascoso rapporto con l'allenatore Lippi.
I due gol segnati da Baggio contro il Parma
Nella fase finale degli Europei del 2000 il ct Dino Zoff decide di non puntare sul talento di Baggio: il fantasista resta così fuori dalla lista dei 22 che si sarebbero contesi il torneo continentale pagando la scarsa continuità con la maglia dell' Inter.
2000-2004 Brescia
Dopo i 2 anni in chiaroscuro all' Inter decide di rilanciare la propria carriera in provincia e si trasferisce al Brescia, di cui diventa il capitano; Baggio dà una netta spallata a tutti coloro che lo reputano finito conducendo il Brescia ad una storica qualificazione in Coppa Intertoto in cui i lombardi, vengono eliminati in finale dal il Paris Saint Germain, e disputando un buon campionato.
Il gol di Baggio contro la Juventus a Torino nella stagione 2000-2001
La stagione successiva inizia sotto i migliori auspici: Baggio si ritrova capocannoniere dopo 9 giornate con 8 gol siglati,ma proprio nel momento migliore si fa male una prima volta contro il Venezia a causa di un contrasto con il centrocampista Marasco e si procura poi la rottura del legamento crociato anteriore nella sfida di Coppa Italia con il Parma. Va ad operarsi in Francia e grazie ad una rabbiosa determinazione riesce a tornare in campo a soli 76 giorni dall' infortunio segnando una gran doppietta contro la Fiorentina; mette a segno un altro gol alla penultima giornata contro il Bologna contribuendo fattivamente alla salvezza della propria squadra. Tutto ciò, però, non riesce a convincere il ct Trapattoni che lo lascia fuori dalla lista dei 22 per il Mondiale del 2002, nonostante la sua convocazione sia invocata a furor di popolo. Nei successivi due anni al Brescia porta la squadra lombarda ad un' altra qualificazione alla Coppa Intertoto e il 14 marzo 2004 allo stadio Tardini di Parma segna il suo gol numero 200 in massima serie eguagliando giocatori del calibro di Piola, Altafini e Meazza. Nel 2003-2004 guida il suo Brescia alla quarta salvezza consecutiva e disputa il suo ultimo match in assoluto a San Siro contro il Milan; esce a 5’ minuti dalla fine del match ricevendo l' abbraccio del capitano rossonero Paolo Maldini ed una standing ovation da brividi da tutto il popolo bresciano e milanista presente al Meazza. Ecco il video di quel momento:
Nunzio Formisano